Convenzione Università di Messina con Università di Graben-Butembo Siamo al decimo anno di vita della nostra Associazione. Possiamo affermare di aver fatto...; ma abbiamo soprattutto accolto studenti laici e sacerdoti dell’Africa e dell’Asia, che hanno studiato presso l’Università degli Studi di Messina e/o di altre città italiane. Abbiamo accolto la voce di Dio che ci ha voluti insieme. Dio. Spesso ci riferiamo a Lui. Realmente vogliamo credere innanzitutto nella sua esistenza e soprattutto nell’opera sua nella nostra vita. Alcuni di noi in qualità di credenti (Ebrei e Cristiani) Lo conosciamo per ciò che la Bibbia puntualmente ci trasmette e ci assicura e la Chiesa c’insegna; altri diversamente credenti (i fedeli dell’islam) attraverso il Corano e la sua autentica interpretazione. Ritengo che, comunque, sia importante quella esperienza personale che ci portiamo nel profondo del cuore. Quel credere perché sperimentato: che il Dio di Gesù Cristo, l’Altissimo, il Misericordioso.., vuole far parte della nostra vita, arde dal desiderio di condividere il tempo delle nostre giornate in quanto le nostre scelte di vita si accordano con il suo Progetto di salvezza universale e personale. Egli è DIO. Egli ci chiama per nome, invitandoci a guardarci dentro e intorno per scoprirci sue creature,
bisognose le une delle altre e trovare in Lui, ed in Lui solamente, il motivo del nostro stare insieme che si concretizza nell’amore del prossimo. Solida base di ogni convivenza è la comprensione reciproca. Ogni persona ha la sua identità e in virtù di quel bene prezioso della libertà si rende artefice del proprio futuro e del progresso umano e sociale di coloro con cui si reiaziona impegnandosi costantemente per avere assicurato il pane quotidiano. La sacra Scrittura ci assicura che Dio è origine e fine di ogni cosa. San Francesco d’Assisi, per tutta la sua vita, di una frase ne ha fatto un inno costante: «Mio Dio, mio tutto!». Altri Santi hanno detto: «Tutto passa, Dio non muta... solo Dio basta!». La Vergine santissima, che noi invochiamo come Regina del Mondo, interceda costantemente per le nostre necessità. Pertanto, non basta vivere la propria vita, cioè lasciar passare il tempo, prendere ciò che viene come da tappeto ruotante che agisce passivamente ciò che vi passa sopra. Noi siamo capaci di volere, di decidere, di pensare, di dare un senso alle nostre scelte: nel fare alcune cose e nell’evitarne altre, perché dannose al nostro vivere.
«Siate forti, riprendete coraggio, o voi tutti che sperate nel Signore» (SaI 30,25). «Dal frutto si conosce l’albero» (Ml 12,3), quindi, procediamo”Lieti nella speranza, forti nella tribolazione” nella certezza che non mancheranno i buoni frutti per qualità e quantità.
| | | ARCIDIOCESI DI MESSINA, LIPARI, S.LUCIA DEL MELA
| DIOCESI DI BUTEMBO/NORD-KIVU CONGO BELGA | UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MESSINA | CONFERENZA EPISCOPALE CONGO FRANCESE | | | PATRIARCATO LATINO DI GERUSALEMME | | | ARCIDIOCESI ABIDJAN COSTA d’AVORIO |
ASSOCIAZIONE ONLUS/Spes DI TERME VIGLIATORE (ME), iscritta nel “Registro degli Enti che svolgono attività a favore degli immigrati” in data 25/02/2002 con il numero A/175/2002/ME |
Obiettivi
L’Onlus/SPES si prefigge di proseguire questa esperienza, attualmente positiva, in sintonia con i rispettivi Vescovi delle Diocesi sopra dette per fare beneficiare del Progetto quei sacerdoti e/o laici, già in possesso di Laurea, meritevoli per serietà personale ed impegno negli studi, e rendere il loro soggiorno in Italia il più dignitoso possibile. L’auspicio è che gli studenti perseguano puntualmente l’iter universitario puntando a divenire professionisti qualificati e siano a loro volta formatori di coscienze mature sul piano sociale e su quello religioso-cristiano. Gli studenti dovranno sentirsi parte della Chiesa locale che li accoglie ed in costante dialogo con quella di provenienza, al fine di far maturare lo stato di cooperazione fra la Chiesa di origine e quella d’accoglienza. Essi stessi saranno parte diligente per lo sviluppo dell’Università di Butembo contribuendo alla formazione del corpo docente.
Mezzi
I mezzi economici sono derivati da offerte spontanee dei soci, di simpatizzanti, di privati e delle Comunità cristiane delle Parrocchie messe a conoscenza del Progetto dall’Arcidiocesi che li accoglie. Intanto, sia chiaro che nessuno di coloro che beneficiano o beneficeranno del Progetto debba ritenersi ospite disinteressato. Ognuno deve sentirsi impegnato a reperire dei fondi per la prosecuzione dell’attività formativa, così come si concorderà, non dovrà ritenersi a totale carico degli Enti sopra descritti.
Metodologia
Per contribuire alla formazione di professionisti validi e di sacerdoti maturi ci si impegna ad operare in un clima di fiducia familiare, con dialoghi mirati, con periodici incontri formativi, con l’assistenza spirituale che l’iniziativa richiede, con il resoconto dei contributi economici ricevuti anche da terzi, proprio per guidare lo studente all’autocontrollo. Annualmente vanno discussi i risultati conseguiti per una serena valutazione del profitto e soprattutto dell’impegno personale. L’insuccesso scolastico anche dopo i consigli opportuni potrà comportare l’esclusione dai benefici del Progetto, dopo aver consultato il Vescovo d’origine.
Tipologie d’intervento
Gli studenti, sacerdoti o laici, verranno accolti alle condizioni definite dai Vescovi. Solamente la persona direttamente interessata sarà a conoscenza di un’eventuale totale assistenza anche economica: L’ONLUS/Spes si impegna a fornire quanto serve per lo studio, il vitto, l’alloggio. Gli effetti personali saranno a carico di ciascuno utilizzando la somma accreditata sul bancomat personale, eccetto che l’Associazione non ravveda particolari necessità da valutare di volta in volta.
Fini
Il fine ultimo è la formazione umana-socio-religiosa di professionisti formatori. È vitale che ogni studente accolto si senta motivato a proporre itinerari di promozione umana e cristiana per i propri connazionali, di integrazione multietnica nella realtà dell’universalità della Chiesa.
Ruoli
Il Progetto sarà attuato in unità di intenti tra l’Arcidiocesi di Messina, Lipari, S. Lucia del Mela, l’Arcidiocesi di Butembo e l’Associazione ONLUS/Spes di Terme Vigliatore in prosieguo di quanto già attuato. L’ONLUS/Spes si farà carico del reperimento dei fondi economici e dei locali d’accoglienza nell ‘ambito della programmazione annuale. L’Arcidi ocesi di B utembo interagi rà nel la programmazione annuale e proporrà i sacerdoti-studenti da inserire nel Progetto; la stessa potrà proporre di accogliere giovani provvisti di borsa di studio da parte di altri Enti o di disponibilità economica familiare.
Valutazione/Verifica
Al termine di ogni anno accademico, valutando l’esito degli esami sostenuti da ciascuno studente e il comportamento della persona, si formulerà una valutazione globale ivi compresa l’indicazione dell’allontanamento di quanti non cooperano agli obiettivi comuni agli Enti preposti al Progetto “Cooperazione Cattolica”. È possibile usufruire dell’assistenza suddetta alle seguenti condizioni: 1.Domanda scritta dell’interessato, con l’indicazione della/e facoltà preferita/e. Dichiarazione contestuale dello studente che, ultimati gli studi, si impegna a tornare in Patria per operare in sintonia col proprio Vescovo. 2. Lettera di presentazione da parte del Vescovo del Paese di origine, o dell’autorità religiosa del luogo. 3. Disponibilità dello studente a diffondere nell’ambito di questa Diocesi, compatibilmente con i propri impegni universitari, il Progetto Cooperazione al fine di reperire sostenitori e fondi, collaborando con i membri dell’Associazione e secondo un programma concordato. 4. Impegno dei beneficiari accolti in Messina da Comunità religiose, da privati o da Parrocchie, a sentirsi membri della stessa Comunità o famiglia e non ospiti disinteressati. 5. L’Associazione non garantisce un assegno fisso mensile; ma è disponibile a prendere in considerazione ogni richiesta scritta e motivata di denaro o altri beni. Contestualmente alla richiesta, lo studente si impegna a dare un chiaro resoconto delle somme eventualmente ricevute in precedenza, anche da terzi. Il Presidente può disporre l’accoglimento della richiesta o rinviarla al parere dell’Assemblea dei Soci. 6. Eventuale somme di denaro avute in dono da terzi vanno rendicontate ai fini delle successive richieste pecuniarie. 7. Ogni studente, annualmente, deve relazionare all’Associazione sulla frequenza ai corsi, sugli esami sostenuti, sugli esami che intende sostenere a breve termine e su quelli che eventualmente dovrà sostenere per ritardo o bocciature. 8. Il prolungarsi degli studi per blocco della segreteria competente o per fuori corso costituisce per l’Associazione elemento per ammonire e/o per sospendere dal Progetto Cooperazione gli interessati. 9. I Presbiteri inseriti nel Progetto per esercitare l’attività di ministero fuori della Parrocchia designata o della casa religiosa di accoglienza devono di volta in volta sentirsi col proprio parroco. Il ricorso all’Arcivescovo di Messina è da ritenersi come ultima istanza, esaurita ogni forma di dialogo con il Presidente Onlus/Spes e con il proprio Vescovo di origine. 10. A scadenza bisettimanale si terranno incontri formativi e/o programmatici della durata di circa due ore con il Presidente e/o con persona delegata dallo stesso e per discutere le problematiche inerenti al Progetto. |